Parrocchia S. Gerolamo Emiliani di Milano - Blog

Il Blog "Insieme per..." vuole proporre spunti di riflessione e di condivisione per costruire insieme e fare crescere la comunità della parrocchia di San Gerolamo Emiliani di Milano, contribuendo alla diffusione del messaggio evangelico.
Visualizzazione post con etichetta Dietrich Bonhoeffer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dietrich Bonhoeffer. Mostra tutti i post

lunedì 10 agosto 2015

1094 - LA SEQUELA

Mettersi alla sequela significa fare determinati passi. Già il primo passo, che segue alla chiamata, separa chi si pone nella sequela dalla sua precedente esistenza.
Così la chiamata alla sequela crea subito una nuova situazione.
La permanenza nella vecchia situazione e la sequela si escludono a vicenda. …
Il pubblicano dovette lasciare la dogana, Pietro le sue reti, per andar dietro a Gesù.
(Dietrich Bonhoeffer, Sequela, Queriniana, Brescia, 2008, pag. 48).

domenica 22 maggio 2011

542 - QUALUNQUE COSA RECHI QUESTO GIORNO

Al cominciar del giorno, Dio, ti chiamo.
Aiutami a pregare
e a raccogliere i miei pensieri su di te;
da solo non sono capace.
C'è buio in me,
in Te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma Tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in Te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in Te pazienza;
non capisco le tue vie,
ma tu sai qual è la mia strada.
Padre del cielo,
siano lode e grazie a Te
per la quiete della notte,
siano lode e grazie a Te
per il nuovo giorno.
Signore,
qualunque cosa rechi questo giorno,
il tuo nome sia lodato! Amen.
(Dietrich Bonhoeffer)

domenica 1 novembre 2009

142 - IL RICORDO DEI MORTI

Non c'è nulla che possa sostituire l'assenza di una persona a noi cara.

Non c'è alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.

Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perché finché il vuoto resta aperto si rimane legati l'un l'altro per suo mezzo.

È falso dire che Dio riempie il vuoto; Egli non lo riempie affatto, ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore.

Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa.

I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso.

Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi; così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.

Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli.

(Dietrich Bonhoeffer)

.

invia una mail di commento - scrivi a p.gigiba@gmail.com