Parrocchia S. Gerolamo Emiliani di Milano - Blog

Il Blog "Insieme per..." vuole proporre spunti di riflessione e di condivisione per costruire insieme e fare crescere la comunità della parrocchia di San Gerolamo Emiliani di Milano, contribuendo alla diffusione del messaggio evangelico.
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venerdì 9 gennaio 2015

1029 - IL BATTESIMO DI GESU'

Tutti i Vangeli parlano del battesimo di Gesù e da esso fanno iniziare la sua vita pubblica. Questo significa che il battesimo riveste un’importanza straordinaria nella vita di Gesù. Perché?
Lo spiega bene il Vangelo di questa domenica. Marco ci offre un racconto semplice e sobrio: Gesù appare all'improvviso per essere battezzato da Giovanni Battista; sappiamo che questo è un battesimo di penitenza, ben diverso da quello cristiano, che avviene per opera dello Spirito Santo. Questo battesimo di Giovanni cosa significa per Gesù e per noi?
Gesù è battezzato da Giovanni. C’è la rivelazione della duplice dimensione del Mistero di Gesù: uomo di umilissime origini che arriva da un paesino sconosciuto della Galilea e si mette in fila con i peccatori per essere purificato. In questo modo la sua Incarnazione è totale. Nello stesso tempo è proclamato, dalla voce del Padre confermata dalla presenza dello Spirito Santo, Figlio di Dio. è la presentazione ufficiale del Messia-Salvatore.
Val la pena di notare che di questa epifania di Gesù c’è un prima e un dopo: prima c’è il “mistero del silenzio” di una interminabile vita nascosta; dopo il “mistero di una croce-risurrezione” che svela la definitiva Gloria di Dio. Tra i due “misteri” c’è l’azione dello Spirito Santo che rivela in Gesù l’azione straordinaria del Padre: ecco lo schema del Vangelo.
E per me? Il cristiano non assiste ai “misteri di Gesù”, ma in essi è totalmente coinvolto al punto che la sua vita è cambiata alla radice: il cristiano segue Gesù e ne condivide il destino. Allora è giusto chiedersi: «Quando avviene la mia epifania-presentazione pubblica?». Il percorso è identico a quello di Gesù.
C’è il “battesimo del silenzio”, quando, all’inizio della vita, è stato deposto nel mio cuore un seme che farà sbocciare, in Gesù, la mia libertà. Il mio Battesimo è stato l’inizio della vita secondo lo Spirito; evento originario e prezioso che resta nascosto ma ha la forza del seme che può, in ogni momento della vita, rispondere alla Grazia e portare frutti di vita eterna.
Il mio Battesimo “adulto” è la croce di Gesù. Con la Confermazione dello Spirito Santo (la Cresima), il cristiano diventa “martire”, cioè “testimone”, della croce. La croce di Gesù non è il segno del dolore o del sacrificio, ma è la forza della comunione con lui e con tutti gli uomini. Il Battesimo cresce quando porta frutti di comunione con Dio e dona la gioia di stare per sempre con Gesù. La vita battesimale adulta deve essere costantemente nutrita e il suo nutrimento è l’Eucaristia. Per questo i cristiani, almeno nel giorno del riposo divino, celebrano l’Eucaristia: senza di essa la comunione con Gesù si inaridisce fino a morire.
L’epifania del nostro Battesimo è la carità. La nostra “epifania” davanti al mondo ha il distintivo della carità. Ogni ”cosa cristiana”, se non rivela amore e non parla d’amore, non serve a niente. L’amore di cui parliamo non è un fatto sentimentale o pietistico, ma è la virtù teologale, dono battesimale dello Spirito.
don Luigi Galli

domenica 12 gennaio 2014

879 - IL BATTESIMO DI GESU'

Giovanni dà il battesimo, Gesù si accosta a lui, forse per santificare colui dal quale viene battezzato nell'acqua, ma anche di certo per seppellire totalmente nelle acque il vecchio uomo. Santifica il Giordano prima di santificare noi e lo santifica per noi. E poiché era spirito e carne, santifica nello Spirito e nell'acqua (Gv 3,4).
Il Battista non accetta la richiesta, ma Gesù insiste : “Io ho bisogno di essere battezzato da te”, dice la lucerna al Sole (Gv 5, 35), l'amico allo Sposo (Gv 3, 29), colui che è il più grande tra i nati di donna al primogenito di ogni creatura (Mt 11,11 ; Col 1,15). Colui che aveva esultato di gioia nel seno di sua madre dice a colui che era stato adorato nel seno di sua madre, il precursore dice a colui che si è appena rivelato e chi si manifesterà alla fine dei tempi: “Io ho bisogno di essere battezzato da te”. Potrebbe aggiungere: “dando la mia vita per te”; infatti sapeva che avrebbe ricevuto il battesimo del martirio…
Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto l’intero cosmo. Vede i cieli aprirsi, quei cieli che Adamo aveva chiuso per sé e per tutta la sua discendenza, quei cieli preclusi e sbarrati, come il paradiso dalla spada fiammeggiante (Gen 3, 24). E lo Spirito testimonia la divinità di Cristo : si presenta simbolicamente sopra colui che gli è del tutto uguale. Una voce proviene dalle profondità dei cieli, da quelle stesse profondità dalle quali proveniva Chi in quel momento riceveva la testimonianza. Lo Spirito appare visibilmente come colomba e, in questo modo, onora anche la nostra carne divinizzata.
San Gregorio Nazianzeno (330-390), vescovo, dottore della Chiesa
Discorso 39, per la festa delle luci ; PG 36, 359