Parrocchia S. Gerolamo Emiliani di Milano - Blog

Il Blog "Insieme per..." vuole proporre spunti di riflessione e di condivisione per costruire insieme e fare crescere la comunità della parrocchia di San Gerolamo Emiliani di Milano, contribuendo alla diffusione del messaggio evangelico.
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venerdì 28 dicembre 2012

761 - OGGI COMINCIA IL MISTERO DELLA PASSIONE

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Sacro Monte di Varallo Sesia

“All'udire della nascita del Salvatore, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme” (Mt 2,3)... La mirra dei Magi prefigurava il mistero della passione: bambini appena nati sono uccisi senza pietà... Cosa significa questo infanticidio? Perché un crimine così orribile? “Un segno strano è apparso in cielo – dicono Erode e i suoi consiglieri - ; indica certamente per i magi la venuta di un altro re”. Capisci, Erode, cosa sono questi segni precursori ? ... Se Gesù è signore delle stelle, non è forse al riparo dai tuoi attacchi? Tu credi di avere il potere di far vivere o morire, ma non hai nulla da temere da un essere così mite. Dio lo sottopone al tuo potere; perché cospirare contro di lui?...
Ma abbandoniamo il lutto, “il dolore amaro di Rachele che piange i suoi figli”, perché oggi il Sole di giustizia (Ml 3,20) dissipa le tenebre del male e diffonde la sua luce su tutto il creato, lui che assume la nostra natura umana... In questa festa della natività “le porte della morte sono infrante, le barre di ferro sono spezzate” (Sal 107,16)... Poiché a causa di un uomo, Adamo, è venuta la morte; oggi a causa di un uomo viene la salvezza (Rom 5,18)... Dopo l'albero del peccato si leva l'albero della bontà, la croce... Oggi comincia il mistero della Passione.
San Gregorio Nisseno (circa 335-395), monaco e vescovo
Omelia sulla Natività di Cristo; PG 46,1128

sabato 13 agosto 2011

578 - LA GUARIGIONE DEL PARALITICO


Sacro Monte di Varallo Sesia – Cappella 15 (Iniziata prima del 1572 su progetto di Galeazzo Alessi fu modificata da Giovanni d' Enrico. Statue di Giovanni d' Enrico. Affreschi di Cristoforo Martinolio detto ' il Rocca')
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In quel tempo. Il Signore Gesù entrò in Cafarnao. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portaglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Alzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico -: alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Dal Vangelo secondo Marco 2,1-12