Parrocchia S. Gerolamo Emiliani di Milano - Blog

Il Blog "Insieme per..." vuole proporre spunti di riflessione e di condivisione per costruire insieme e fare crescere la comunità della parrocchia di San Gerolamo Emiliani di Milano, contribuendo alla diffusione del messaggio evangelico.
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venerdì 14 maggio 2010

315 - DOMENICA DOPO L’ASCENSIONE

“Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io”: al cuore della missione di Gesù c’è la sua preghiera per i discepoli.

Nella preghiera del Signore si rivela il suo amore per noi, quella vicinanza solidale che , dalla croce, raggiunge tutti gli uomini e ci apre alla comunione con il Padre. La liturgia di questa domenica che segue alla solennità dell’Ascensione infonde in noi una grande speranza, perché ogni uomo è presente nella preghiera di Gesù:”Tutti siano una cosa sola, come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”.

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Lettura: Atti degli Apostoli 7,48-57: Stefano contempla quanto Gesù aveva annunziato al Sinedrio: “Vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio”. Gesù è stabilmente assiso nella comunione con il Padre e la sua signoria, più forte della morte, sostiene i suoi discepoli nel martirio.

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Salmo 26: Nella casa del Signore contempleremo il suo volto.

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Epistola: Efesini 1,17-23: Gesù è il Signore, il Padre ha sottomesso tutto ai suoi piedi, ma questa sua signoria non è opprimente, bensì liberante. Egli ci chiama a divenire sue membra, ci dona di condividere la sua stessa eredità e conduce la nostra vita verso il suo pieno compimento.

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Vangelo Giovanni 17,1b.20-26: Assiso alla destra del Padre, il Signore Gesù continua la sua incessante preghiera perché tutti siano una cosa sola in lui e con il Padre. Dove è lui, siamo anche noi. Camminiamo nel mondo, ma la comunione in Dio è la nostra vera patria.

domenica 20 settembre 2009

106 - CERCO IL TUO VOLTO SIGNORE

Cristo Pantocrator - San Salvatore in Chora
Istanbul

O mio cuore, di' ora con tutto te stesso, di' ora a Dio: «Cerco il tuo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco» (Sal 26,8). Orsù dunque, Signore Dio mio, insegna al mio cuore dove e come cercarti; dove e come trovarti. Signore, se tu non sei qui, dove cercherò te assente? Se poi sei dappertutto, perché mai non ti vedo presente? Ma tu certo abiti in una luce inaccessibile. E dov'è la luce inaccessibile, o come mi accosterò a essa? Chi mi condurrà, chi mi guiderà a essa si che in essa io possa vederti? Inoltre con quali segni, con quale volto ti cercherò?

O Signore Dio mio, mai io ti vidi, non conosco il tuo volto. Che cosa farà, o altissimo Signore, questo esule, che è così distante da te, ma che a te appartiene? Che cosa farà il tuo servo tormentato dall'amore per te e gettato lontano dal tuo volto? Anela a vederti e il tuo volto gli è troppo discosto. Desidera avvicinarti a la tua abitazione è inaccessibile. Brama trovarti e non conosce la tua dimora. Si impegna a cercarti e non conosce il tuo volto.

Signore, tu sei il mio Dio, tu sei il mio Signore e io non ti ho mai visto. Tu mi hai creato e ricreato, mi hai donato tutti i miei beni, e io ancora non ti conosco. Io sono stato creato per vederti e ancora non ho fatto ciò per cui sono stato creato... Che io ti cerchi desiderandoti e ti desideri cercandoti, che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti.

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dal Proslògion, di Sant'Anselmo d'Aosta