Parrocchia S. Gerolamo Emiliani di Milano - Blog

Il Blog "Insieme per..." vuole proporre spunti di riflessione e di condivisione per costruire insieme e fare crescere la comunità della parrocchia di San Gerolamo Emiliani di Milano, contribuendo alla diffusione del messaggio evangelico.
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venerdì 30 luglio 2010

362 - X DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male”: la preghiera di Salomone è motivo e occasione di esempio per il credente che si apre con docilità all’ascolto della Parola di Dio. La vera sapienza nasce da un autentico sguardo di fede. Siamo chiamati a superare le incomprensioni e le preoccupazioni del mondo e le tentazioni di chiuderci in noi stessi, lasciandoci vincere dall’egoismo e da un eccessivo attaccamento alle ricchezze materiali: “Quanto è difficile per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel Regno di Dio”. Chiediamo quindi di conservare e accrescere “in noi una coscienza pura e sincera”.

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Lettura 1Re 3,5-15: Con Salomone una nuova tappa si aggiunge alla storia della salvezza. Del padre Davide, Dio ha guardato non l’apparenza, ma il cuore. Salomone non chiede ricchezza,ma un cuore docile, un cuore che sa ascoltare. Così è il cuore che Dio conosce e ama.

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Salmo 71: Benedetto il Signore, Dio di Israele.

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Epistola 1Cor3,18-23: La sapienza del mondo è vana; agli occhi di Dio è addirittura stoltezza. Stolto è l’uomo che confida in se stesso. Il vero sapiente, invece, si fa stolto, si spoglia cioè della propria pretesa di sapere, per accogliere i doni di Dio in Cristo.

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Vangelo Lc.18,24b-30: Salomone preferisce un cuore docile alle ricchezze. Per san Paolo è stoltezza confidare in se stessi anziché in Dio. I discepoli devono rinunciare alle ricchezze per seguire Gesù, ma possono farlo confidando nella possibilità di Dio, non nella propria.

venerdì 18 dicembre 2009

184 - 6° DOMENICA DI AVVENTO -AMBROSIANO

L’ultima domenica di Avvento è dedicata, nella tradizione liturgica della Chiesa Ambrosiana, a celebrare, qualche giorno prima della Natività, il "mistero" ovvero l’evento salvifico verificatosi con l’incarnazione del Verbo, ossia del Figlio di Dio, nel seno della Vergine Maria che, a pieno titolo, è riconosciuta quale Madre di Dio.

Nell’ultima domenica di Avvento veniamo posti, ogni anno, davanti alle "meraviglie" che Dio, a cui "nulla è impossibile", compie con l’"incarnazione" del suo Verbo. "Meraviglie" di cui è destinataria l’umanità intera. La pagina evangelica ha come momento centrale le parole dell’angelo a Maria: «Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù» (Luca 1,31). A esse fanno seguito una serie di "titoli" che spettano a colui che è "concepito" in Maria: Figlio dell’Altissimo, figlio di Davide, santo, Figlio di Dio (v 32.35). Essi ne dichiarano la provenienza divina e annunziano la sua missione: fondare il Regno che "non avrà fine" compiendo in tal modo l’antica promessa di Dio (v 33).

Le parole dell’angelo illuminano il "mistero" di Maria, la vergine-madre, tale perché "piena di grazia". Su di lei, infatti, si posa lo sguardo di Dio la cui "benevolenza", accordata a Maria per pura sua "grazia", la colma in misura così traboccante al punto che "una vergine" è resa capace di "rivestire di carne mortale" il Figlio stesso di Dio.

Messi di fronte a un così grande mistero che proclama e, di fatto, contiene la salvezza del mondo, la nostra reazione non può che essere quella ripetutamente espressa nel Salmo: «Rallegrati popolo santo: viene il tuo Salvatore», e a cui ci invita la parola apostolica: «Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti… Il Signore è vicino» (Epistola: Filippesi 4,4).

Nella celebrazione eucaristica, mentre ci disponiamo a ricevere il frutto della "fecondità" di Maria dalla quale «è germinato per noi colui che ci sazia con angelico pane», impariamo a stare dinanzi a Dio con lo stesso atteggiamento di Maria: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Luca 1,38a).

(A.Fusi)

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Lettura: Isaia 62,10-63,3b; Salmo 71; Epistola: Filippesi 4,4-9; Vangelo: Luca 1,26-38a.

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