La creazione, che avrebbe dovuto essere fonte di gioia e di luce, fu sorgente di morte e di tenebre a causa dell’uomo; la crocifissione, che era motivo di morte e di tenebre, diventa sorgente di vita e luce, a causa del Figlio dell’uomo.
Nessuna tristezza offusca la gioia che promana dalla vivida luce della Croce del Risorto. Tutte le liturgie, infatti, che celebrano la «Croce», hanno un impianto «esaltante», esultante e gioioso con uno schema festoso, dove la stessa idea di morte è trasformata in ragione di esultanza: "Di null’altro mai ci glorieremo se non della croce di Gesù Cristo, nostro Signore: egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione.
Per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati" (Gal 6,14) canta l’antifona d’ingresso della festa dell’Esaltazione della Croce.
(Paolo Farinella, prete - Parrocchia di S.Maria Immacolata e S.Torpete Genova)