Lettura: Isaia 56,1-7: Il testo di Isaia apre la tradizione giudaica a un universalismo sorprendente. Il Tempio di Gerusalemme era caratterizzato da progressive separazioni, che impedivano l’accesso ai non circoncisi. Dio proclama che sarà casa di preghiera per tutti i popoli.
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Salmo 118: Signore, conservo nel cuore le tue parole.
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Epistola: Romani 15,2-7: Paolo ricorda quale sia il radicamento del nostro amore: avere gli stessi sentimenti del Signore Gesù. Una frase lapidaria rivela il sentire di Cristo: il non cercare di piacere a se stesso, vero fondamento di una vita che si apre al dono di sé nell’amore.
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Vangelo: Luca 6,27-38: nel cosiddetto discorso della pianura, Gesù mostra il traguardo a cui deve tendere il nostro amore (la perfezione del Padre) e anche la sua radice: ascoltare la sua parola che ci dona una possibilità che non viene da noi.