Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: “Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi”. Nella vicenda di Mosè e lungo l’intera storia della salvezza, è prefigurato il compimento delle promesse di Dio in Cristo. Nella Croce del Signore si realizza infatti la nuova e definitiva alleanza tra Dio e l’uomo: “Voi foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia”. In Gesù è la vita stessa di Dio che ci è comunicata mediante i sacramenti, segni efficaci della grazia che rendono presente nella nostra vita e nella storia il dono della nuova alleanza: chiediamo quindi “un cuore purificato” perché condividendo “la passione redentrice” ci sia dato di “essere nella gloria eterna eredi con lui”.
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Lettura: Esodo 24,3-18: Dopo Abramo, altra tappa fondamentale della salvezza l’alleanza sul Sinai, il sangue delle vittime viene in parte asperso sull’altare, segno di Dio, in parte sul popolo. Il sangue è simbolo della vita. Una sola vita scorre ora tra Dio e il suo popolo.
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Salmo 49: Ascoltate oggi la voce del Signore.
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Epistola Ebrei 8,6.13a: L’alleanza di Gesù è nuova non perché Dio rinnova ancora il patto più volte infranto dal suo popolo. È radicalmente nuova: Gesù offrendo se stesso, ci dona lo Spirito; la Legge, anziché su tavole di pietra, viene scritta nella carne dei nostri cuori.
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Vangelo Giovanni 19, 30-35: Giovanni anticipa nell’ora della Croce il dono dello Spirito, che sgorga dal costato trafitto. L’acqua dello Spirito è il frutto del sangue versato da Gesù. L’alleanza di compie: Gesù dona la propria vita per farci vivere della vita stessa di Dio.
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