Lettura: Neemia 1,1-4;2,1-8: Dopo aver meditato, domenica scorsa, sulla distruzione di Gerusalemme, oggi contempliamo il progetto salvifico di Dio. Il re Artaserse concede a Neemia di ricostruire la città. Una ricostruzione che però non è che prefigurazione di quanto opererà Gesù.
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Salmo 83: Ascolta, Signore, il grido della mia preghiera.
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Epistola Romani 15,25-33: Agli occhi di Paolo, Gerusalemme è luogo simbolico. La colletta per i poveri di Gerusalemme è perciò segno forte di comunione tra le sue comunità, provenienti in gran parte dal mondo pagano, e la chiesa madre di Gerusalemme, nonché con la fede di Israele.
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Vangelo Matteo 21,10-16: Gesù entra a Gerusalemme. L’agitazione che lo accoglie è segno del turbamento che egli provoca, restituendo al tempio la sua verità: non è luogo di mercato, ma luogo in cui Dio manifesta la sua salvezza e gli uomini vi rispondono con la preghiera e la lode.