“Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io”: al cuore della missione di Gesù c’è la sua preghiera per i discepoli.
Nella preghiera del Signore si rivela il suo amore per noi, quella vicinanza solidale che , dalla croce, raggiunge tutti gli uomini e ci apre alla comunione con il Padre. La liturgia di questa domenica che segue alla solennità dell’Ascensione infonde in noi una grande speranza, perché ogni uomo è presente nella preghiera di Gesù:”Tutti siano una cosa sola, come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”.
.
Lettura: Atti degli Apostoli 7,48-57: Stefano contempla quanto Gesù aveva annunziato al Sinedrio: “Vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio”. Gesù è stabilmente assiso nella comunione con il Padre e la sua signoria, più forte della morte, sostiene i suoi discepoli nel martirio.
.
Salmo 26: Nella casa del Signore contempleremo il suo volto.
.
Epistola: Efesini 1,17-23: Gesù è il Signore, il Padre ha sottomesso tutto ai suoi piedi, ma questa sua signoria non è opprimente, bensì liberante. Egli ci chiama a divenire sue membra, ci dona di condividere la sua stessa eredità e conduce la nostra vita verso il suo pieno compimento.
.
Vangelo Giovanni 17,1b.20-26: Assiso alla destra del Padre, il Signore Gesù continua la sua incessante preghiera perché tutti siano una cosa sola in lui e con il Padre. Dove è lui, siamo anche noi. Camminiamo nel mondo, ma la comunione in Dio è la nostra vera patria.