“Salvaci Signore nostro Dio”: è la preghiera che accompagna il cammino della Quaresima. La vera e unica discendenza di Abramo si realizza nell’accoglienza del Signore Gesù, perché la nostra libertà nasce dall’amore con cui siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Per questo, nella memoria grata del nostro battesimo, siamo chiamati a superare qualsiasi presunzione di esclusività o tentativo di rivendicazione in ordine alla salvezza offerta dal Signore e chiediamo di “crescere nella fede, nella speranza e nell’amore”. E’ l’impegno che nasce dalla parola stessa di Gesù: “Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi”.
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Lettura: Deuteronomio 6,4a;18,9-22: Dio promette di suscitare un profeta come Mosè, così che il popolo ascolti la sua voce e viva. A consentire di discernere il vero profeta che parla in nome di Dio è l’attuarsi della sua parola. Quella di Dio è una parola efficace: compie ciò che dice.
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Salmo 105: Salvaci Signore nostro Dio.
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Epistola: Romani 3,21-26: La promessa fatta a Mosè si compie in Gesù. Anzi Dio dona più di quanto promesso, perché Gesù è più che un profeta. A lui rendono testimonianza
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